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I disturbi alimentari appartengono al grande gruppo delle malattie psicosomatiche, che consistono in generale in alterazioni, nel funzionamento di organi o apparati, causate da fattori psichici.

Noi quindi spostiamo sul piano corporeo i problemi di ordine psichico che non riusciamo ad affrontare e risolvere nella loro specifica dimensione.

Il trattamento psicologico dei disturbi alimentari si basa su 3 principi fondamentali:

  • la dimensione somatica e quella psichica sono strettamente collegate: esse costituiscono la cosiddetta “unità psicosomatica”;
  • i sintomi dei disturbi psicosomatici presentano una analogia, un legame di senso con la problematica psichica che li ha originati: come diceva Georg Groddeck (medico e psicanalista tedesco allievo di Freud), essi rappresentano un messaggio decifrabile dell’inconscio;
  • in molti casi, in particolare quelli più resistenti ai trattamenti o facilmente recidivanti, il disturbo risponde ad un preciso scopo dell’inconscio: l’Es, spiega ancora Groddeck, seguendo una sua logica (del tutto diversa da quella dell’Io cosciente), trova nella malattia un qualche “sollievo”, una sorta di “soluzione” (per quanto scomoda e paradossale) rispetto al problema/alla sofferenza psicologica che non è al momento gestibile/risolvibile in altro modo.

La consulenza psicofisiologica è indicata nel trattamento del sovrappeso e comprende:

  • tecniche di contatto con il cibo: aumentano il senso di sazietà e la soddisfazione orale che si può ricavare da una porzione di cibo;
  • tecniche di respirazione: aiutano a gestire l’ansia e gli stati emozionali negativi che la persona tende abitualmente ad acquietare attraverso l’assunzione di cibo;
  • tecniche di contatto con il corpo: aiutano a stabilire/recuperare un contatto funzionale con il corpo, a riconoscere e gestire i segnali somatici di tensione/eccitazione generalizzata.

Il trattamento psicoterapeutico è indicato nel trattamento di:

  • bulimia, disturbo da alimentazione compulsiva, anoressia, ortoressia, reverse anorexia;
  • sovrappeso ed obesità nei casi in cui la consulenza psicofisiologica richiede un approfondimento (vedere qui sopra il punto 3).

Il trattamento segue un modello di tipo analitico ed ha lo scopo di individuare le ragioni profonde che hanno determinato l'insorgenza del disturbo ed il senso che lo stesso ha nell’esistenza della persona: questa fase è indispensabile per individuare le strategie che consentiranno di risolvere il problema.